Wolfango Telis

feat. M.I.W.T.A. org.

Riflessioni

Tra il ricordo e l’attesa, due presenze imperfette… il problema è sapere se si possa vivere nel presente, ossia nell’attimo. Ma il presente si sfugge in continuazione. Il divenire della storia convive con un inestinguibile senso magico della vita.

Nelle continue “manipolazioni” dello spazio, opero ai limiti della pittura come finzione e ricerca di segno-luce, opero ai limiti della scultura come finzione e ricerca del vuoto.

La verità è forse il gioco delle interpretazioni: l’incidenza della forma artistica sui componimenti è un problema reale che riguarda il potere di persuasione che è proprio di ogni discorso. Non dimentichiamo che l’arte è una finzione che ha a che fare con la verità: descrive, narra, esprime, rappresenta cose che non sono ugualmente vere, in rapporto a se stesse, in rapporto agli altri; che presenta il mondo come un’oscillazione continua, una vertigine senza fine. Anche la tensione verso il bello “assoluto” è un confronto tragico con il mutevole. Goethe ha scritto che l’uomo cerca di superare la frattura fra esperienze e idea (tra metamorfosi e permanenza, fra apparenza e realtà) “con la ragione, l’intelletto, la fantasia, l’illusione e, se null’altro occorre, con la follia”.

Straordinaria definizione su che cosa significa pensare; del movimento delle idee, dei concetti, delle immagini che tessono il nostro rapporto con il mondo.

È proprio in questo contesto che nasce la “parassitarte” come categoria progettuale: è una linea di tendenza su cui si muovono molti galleristi, critici e artisti contemporanei.

Il “ParassitArte” è colui che pensa tutti i pensieri possibili, li insegue in tutti i suoi percorsi ma senza aderirvi: quello che conta è la plateale sottomissione esterna che tanto gratifica il potere, il quale poi gliela restituisce in segno di ricompensa e protezione (deve curare l’immagine, le relazioni, ecc…).

Un opportunismo “dettato” si assesta dentro l’alveo rassicurante della storia, inseguendo le traiettorie autorevoli dell’arte. Personaggio senza scrupoli, il parassitarte, privo della propria identità e autonomia, garantisce la presenza del proprio ruolo mettendolo a disposizione delle clientele dell’arte.

Si profila, così, accanto a un pensiero debole, un’arte debole.

Totalmente diversa la sorte del gallerista, critico o artista creativo, che pratica il campo della scelta, della consapevolezza della propria identità, della scintilla con l’opera, garantito dall’autorità della scrittura e/o dalla forza progettuale del proprio lavoro oltre alla forza oppositiva della propria tensione.

Wolfango Telis

 

 

English Version

Between memory and expectation, two appearances imperfect … the question is to know if we can live in the present, ie in the moment. But the present escapes everytime, overtime.. The development of history coexists with an inextinguishable magical way of life.

In continuous “manipulation” of  space. I work at the limits of painting as fiction and the search for sign-light,                                                                               I work at the limits of sculpture as fiction and research vacuum.

The truth is perhaps the game of interpretations: impact of essays on the art form is a real problem that concerns the power of persuasion that is just all talk. We do not forget that art is a fiction that has to do with the truth: it describes, narrates, expresses, represents things that are not equally true, in relation to themselves, in relation to others. It presents the world as a continuous oscillation, a vertigo without end. Even the voltage to the beautiful “absolute” is a tragic confrontation with the changing environment.                                                                                                                                              Goethe wrote that the man tries to bridge the gap between experience and idea (including metamorphosis and permanence, appearance and reality) “with reason, intellect, imagination, illusion and, if nothing else is necessary, with madness. “

Extraordinary definition of what it means to think, the movement of ideas, concepts, images that weave our relationship with the world.

 It is in this context that the “ParasiteArte” as a class project: it is a trend line on which you move a lot of gallery owners, critics and artists.

The “ParasiteArte” is one who thinks all possible thoughts, chasing them in its path but not tight: what counts is the blatant submission to external rewards such power, which then returns it to him as a sign of reward and protection ( must treat the image, relationships, etc …).

 Opportunism “dictated” settles into the bed reassuring history, following the trajectories authoritative art. Unscrupulous character, the ParasiteArte, deprived of their identity and autonomy, guarantees the presence of their role by putting it at the disposal of patronage of art.

 Looming so close to a weak thought, an art weak.

 Totally different is the fate of the gallery, critical or creative artist, who practices field of choice, aware of their identity, the spark with the work, guaranteed by the writing and / or design strength of their work as well as the strength oppositional of its tension.

 

Wolfango Telis